Come reagisce il nostro cervello a questo periodo così IMPEGNATIVO?

Come reagisce il nostro cervello a questo periodo così IMPEGNATIVO?

Il nostro cervello in questo periodo così IMPEGNATIVO è in modalità “protezione”.

Pensaci, è inevitabile sia così.

Ci guardiamo attorno per accertarci di essere a distanza di sicurezza dalle altre persone.

Se magari siamo impegnati in una conversazione telefonica e abbiamo la mascherina abbassata (è difficile parlare al telefono con la mascherina), facciamo attenzione se qualcuno ci possa vedere e ci consideri una brutta persona che non sta attenta alla salute propria ma soprattutto di quella altrui.

Quando arriviamo in ufficio o al lavoro, disinfettiamo per bene le postazioni di lavoro con alcool o soluzioni disinfettanti per essere più sicuri.

Appena il corriere ci consegna un pacco laviamo bene le mani o le disinfettiamo immediatamente.


Per forza il nostro cervello va in modalità “protezione”.

In quest’ottica è bene sapere che è il nostro cervello rettile, quello cioè che regola i nostri bisogni primari e, tra le altre cose, gestisce sessualità e sopravvivenza, a reagire in pochi istanti ed in modo inconscio in questo modo.


Questo deve farci capire che questo, purtroppo, NON è il momento più adatto alla vendita, perché il cervello delle persone non è propenso all’acquisto.


Questo è il momento di seminare, di prepararsi nel migliore dei modi per quando il cervello rettile (senza trascurare quello limbico e la neocorteccia secondo la teoria del neuroscienziato e medico Dott. Paul MacLean) tornerà ad abbassare le barriere di protezione.

Ecco un esempio concreto:

Fino a un paio di mesi fa, prima del Covid-19, una strategia basata sull’invio di 2 newsletter al giorno dopo aver fatto una richiesta su un sito qualsiasi poteva funzionare; oggi – e per un po’ di tempo ancora – questo avrà percentuali di successo molto inferiori e tassi di disiscrizione molto più alti.

Inoltre, il ricordo impresso nella nostra testa sarà di una pessima esperienza e con ogni probabilità quel potenziale cliente sarà definitivamente perso.


Se, analizzando il processo di acquisto del nostro cliente target avevamo individuato un tempo di conversione (cioè di acquisto) di un mese, dobbiamo entrare nell’ottica che, molto probabilmente, il periodo di decisione sarà ora come minimo aumentato.

Capisci bene che, in quest’ottica, soprattutto oggi comunicare e/o interagire nel modo corretto può fare la differenza tra un successo e un clamoroso fallimento.


Utilizziamo parole positive nella nostra comunicazione!

Per esempio, parole come:

  • “impegnativo”
  • ”importante”
  • ”delicato”

riferite a questo periodo sono certamente da preferirsi rispetto a

  • “disastroso”
  • “difficile“
  • “pesante“

Il nostro cervello, infatti, associa in modo inconscio le parole che usiamo per definire il momento che stiamo vivendo.

Questo vale per qualsiasi tipo di interazione:

  • Di persona
  • Al telefono
  • In un post
  • In una mail
  • Ecc.…

In questo periodo così IMPORTANTE insisto particolarmente, anche dal punto di vista lavorativo, dicendo frasi come queste:

  • Facciamo in modo di rimanere nella testa dei nostri clienti: in questo modo alla ripresa noi ci saremo.
  • Aiutiamo i nostri clienti con informazioni e servizi aggiuntivi: se ne ricorderanno al momento giusto.
  • Non aspettiamoci risultati in termini di fatturato nel breve periodo: ora lavoriamo per ottenere risultati in termini di immagine e fiducia.

Ovviamente capisco tutti gli imprenditori che, visto il calo del proprio fatturato, cercano ogni modo per vendere, per recuperare il perduto.

È giusto farlo, ma è altrettanto giusto farlo nel modo e nei tempi corretti, senza fretta e senza forzature.


Non potendoci permettere però soltanto di seminare senza fatturare, puoi attuare questa strategia:

verifica se tra i tuoi prodotti o servizi ne esistano alcuni che in questo periodo storico sono un bisogno reale di acquisto e fai in modo di essere trovato dai potenziali acquirenti che stanno cercando soluzioni alle proprie improrogabili esigenze.

Qualche esempio:

  • Produci e/o commercializzi cosmetici: inserisci e fatti trovare con prodotti igienizzanti
  • Sei un negozio di informatica: crea pacchetti per lo smart working o le video-lezioni e fatti trovare, fai vedere che esisti.
  • Sei un poliambulatorio: gli ospedali sono pieni, fatti trovare per prestazioni sanitarie sicure e veloci.
  • Sei un imbianchino: offri un servizio di sanificazione ambienti da fare al termine della tinteggiatura
  • Vendi vernici: crea un prodotto da vendere a professionisti e privati che contenga ioni d’argento per l’igienizzazione
  • Sei un bar o un ristorante: questo è il momento giusto per attivarti con consegne a domicilio/in ufficio o asporti;

Non sai come farti trovare e come far conoscere i tuoi prodotti?

Una buona gestione dei tuoi canali social e un piccolo budget pubblicitario ti può essere di grandissimo aiuto (lo sapevi che durante la quarantena l’utilizzo di Facebook è aumentato del 70%?).   

Ricorda, il cervello rettile di ognuno di noi reagisce agli stimoli in modo inconscio in base alle esperienze vissute.

Se riusciremo a far vivere esperienze positive anche in questo periodo così DELICATO, ne raccoglieremo i frutti in futuro.

Abbiamo preparato un test completamente gratuito con il quale puoi controllare autonomamente come i tuoi potenziali clienti ti trovano sul web.

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A presto
Piersandro.

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